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La
Fondazione Don Mario
Zanin
Aiutare
i Paesi in via di
sviluppo per gli
occidentali è
un obbiettivo primario.
Nella cultura e
tradizione cristiane
tale traguardo è
diventato un obbligo
morale da parecchi
secoli.
Anche
ai nostri giorni
numerose sono le
associazioni umanitarie
e di volontariato
a favore di Paesi
del Terzo Mondo
che operano nelle
forme più
diverse.
La
Fondazione Don
Mario Zanin
ha per scopo
di attuare iniziative
a carattere
socio-assistenziale
a favore di
studenti universitari
dei Paesi in
via di sviluppo.
La
Fondazione Don Mario
Zanin, riconosciuta
con Decreto Ministeriale
(Ministero dell’Università
e della Ricerca
scientifica e tecnologica)
4 marzo 1992,
ha sede a Pegolotte
di Cona, provincia
di Venezia, diocesi
di Padova, in Via
Don Giovanni Bosco,
21. Presidente della
stessa è
la Signorina Roma
Enrichetta Zanin,
sorella di Don Mario.
La Fondazione è
un organismo senza
fini di lucro che
si occupa del mantenimento
agli studi universitari,
prevalentemente
di medicina, di
giovani promettenti
originari di Paesi
in via di sviluppo.
La
Fondazione Don Mario
Zanin attualmente
gestisce lo studentato
intitolato “Home
Don Mario Zanin”
situata a Lubumbashi
(Repubblica Democratica
del Congo).
La casa, costruita
ad opera dello stesso
organismo nel 1987,
due anni dopo la
morte di Don Mario,
che già aveva
ideato e posto i
presupposti per
la sua realizzazione,
è retta da
un sacerdote salesiano,
designato dalla
sua Congregazione
con la quale la
Fondazione è
convenzionata, che
già opera
sul posto. Essa
ospita attualmente
venticinque studenti
che quotidianamente
frequentano la locale
università.
La
Fondazione Don Mario
Zanin è la
naturale emanazione
di un operato durato
sedici anni, dal
1969, anno in cui
Don Mario ospitò
nella canonica di
Pegolotte i primi
cinque giovani provenienti
da Africa e Asia,
fino al 1985, anno
della sua morte.
Sono
stati circa cento
i giovani universitari
in questi anni accolti
come figli da Don
Zanin. Il loro mantenimento
(vitto, alloggio,
tasse universitarie,
libri) è
stato interamente
a suo carico. Alla
cura dell’ambiente
e dei giovani provvedevano
prevalentemente
la sorella Roma
Enrichetta ed i
nipoti Milena e
Mario.
Don
Mario è stato
un prete generoso,
ma anche uno che
si è dato
da fare concretamente
per reperire i mezzi
necessari per i
giovani ospiti.
Colpito da una grave
malattia e sapendo
che gli restava
poco tempo da vivere,
Don Mario Zanin
volle predisporre
il tutto per dare
continuità
all’opera
anche dopo la sua
morte, avvenuta
il 16 aprile 1985
a 73 anni. Per sua
volontà la
nuova sede venne
trasferita dall’Italia
all’Africa.
Dal
1987 ad oggi, molti
giovani hanno portato
a termine gli studi.
Tra questi alcuni
hanno scelto la
vita religiosa.
Per
il mantenimento
di ciascun giovane
la Fondazione Don
Zanin spende oltre
mille euro all’anno.
L’amore
di Don Mario per
la terra di missione
è sempre
stato al primo posto
nel suo cuore fin
dagli anni giovanili.
Nel corso dei sedici
anni di accoglienza
a Pegolotte circa
cinquanta sono state
le lauree in medicina.
Quello
di Don Mario resta
un modo particolare
di concepire l’aiuto
alle missioni ed
a Paesi sottosviluppati,
oggi portato avanti
dalla Fondazione.
Infatti egli non
si limitò
ad inviare medicinali,
vestiario ed offerte
di denaro, ma si
preoccupò
di accogliere in
casa propria dei
giovani volonterosi
e capaci facendoli
studiare presso
la facoltà
di medicina, affinché
essi stessi potessero
a loro volta fare
del bene nei loro
Paesi d’origine
attraverso l’esercizio
della professione
medica.
Tra le iniziative
che Don Mario escogitò
e realizzò
per far fronte alle
spese di gestione
dell’ospitalità
agli studenti, e
che contribuisce
ancor oggi al finanziamento
della Fondazione,
vi sono attività
agricole e di allevamento.
Inoltre la sorella
di Don Zanin, al
momento della costituzione
dell’atto
per la Fondazione,
ha fatto confluire
tutti i suoi beni
immobili alla medesima.
Recentemente
accanto alla Home
è stata costruita
un’ampia biblioteca
che il donatore
ex impresario Giuseppe
Bettella ha voluto
dedicare al ricordo
della moglie Milena
scomparsa.
La
Fondazione non è
un ente chiuso in
se stesso. Per sua
natura essa è
aperta alle necessità
di una società,
quale la congolese,
che ha bisogno di
molte attenzioni,
in particolare modo
nel settore sanitario.
Essa
è altresì
aperta ad ogni forma
di collaborazione,
da qualunque parte
provenga, in grado
di integrare la
sua opera per contribuire
a migliorare le
condizioni di vita
ed il progresso
civile e morale
delle popolazioni
alle quali essa
si rivolge.
L’elemento
più saliente
è che per
raggiungere queste
finalità
non agisce dall’esterno,
ma opera nell’ambito
della società
e per la formazione
di persone che potranno
far ricadere i benefici
ricevuti a favore
del proprio Paese
e dei propri concittadini.
Gli
Organi Direttivi
della Fondazione
^
top^
Consiglio
di Amministrazione
Presidente
Roma Enrichetta
Zanin
Segretario
Dott. Nicola
Funari
Consiglieri
Don Francesco Bonato
Dott. Erasmo
Bojan
Dott.
Giovanni Sartoratti
Revisori dei
conti
Rag. Flaviano
Gittoi
Geom. Ubaldo Sbrogiò
Salesiani
Rev. Adriano
Bregolin
Rev. Tullio Order
STATUTO
Repertorio n. 21672
1.
E’ costituita
per volontà
della Signorina
Zanin Roma Enrichetta,
a memoria di suo
fratello sacerdote,
già parroco
di Pegolotte, e
della sua attività
educativa ed umanitaria,
tenuto conto del
di Lui testamento
olografo datato
18 febbraio 1982,
una fondazione a
sensi degli artt.
12 e seguenti del
Codice Civile denominata
"Fondazione
Don Mario Zanin"
avente
sede legale in Pegolotte
di Cona (Venezia),
Via Don Bosco n.
21.
2.
Scopo della Fondazione
è l'attuazione
di iniziative a
carattere socio-assistenziale
per la formazione
di giovani studenti,
capaci e sprovvisti
di mezzi, provenienti
dai Paesi in via
di sviluppo, aiutandoli
a frequentare Università
o Istituti superiori
per i corsi di medicina,
di infermiere, di
catechista, di insegnante,
di agronomo o altre
opzioni per una
formazione sociale
e apostolica, mediante
l'istituzione di
pensionati in Pegolotte
di Cona (Venezia)
o altrove, e mediante
interventi socio-assistenziali
vari, presso i Paesi
in via di sviluppo,
secondo i metodi
educativi cristiani.
3.
La Fondazione nell'esercizio
della specifica
attività
potrà ricorrere
alla consultazione
di esperti e stipulare
convenzioni con
Associazioni, con
terzi, con Ordini
religiosi e potrà
stabilire forme
di collaborazione
con le associazioni
del volontariato.
4.
La Fondazione:
a) potrà
gestire pensionati
studenteschi riservati
ai giovani studenti
provenienti dai
Paesi in via di
sviluppo per fornire
vitto e alloggio;
b) potrà
fornire vestiario,
assistenza sanitaria,
libri e rimborso
spese universitarie,
ed altro ai giovani
studenti dei Paesi
in via di sviluppo;
c) potrà
costituire borse
di studio a favore
degli studenti dei
Paesi in via di
sviluppo.
5.
L'accettazione dei
giovani nel pensionato
studentesco, le
modalità
della prestazione
degli altri servizi,
borse di studio
comprese, saranno
determinate dal
Consiglio di amministrazione
della Fondazione,
tenendo conto della
formazione particolare,
della serietà
negli studi e del
mantenimento di
opere a favore dei
Paesi in via di
sviluppo.
6.
Il patrimonio della
Fondazione è
costituito dai beni
descritti nell'atto
di costituzione
della Fondazione
stessa, del quale
atto il presente
statuto è
parte integrante.
7.
Il patrimonio di
cui al punto precedente,
potrà venire
aumentato con donazioni,
legati ed erogazioni
da parte di quanti
abbiano a cuore
il potenziamento
della benefica istituzione.
La
Fondazione provvede
al conseguimento
dei suoi scopi sia
mediante le rendite
del suo proprio
patrimonio, sia
grazie ad eventuali
contributi da parte
di privati, di enti
locali, dello Stato,
delle Parrocchie
e di altri enti.
Con suddetti enti
la Fondazione potrà
stipulare apposite
convenzioni.
Il Consiglio di
amministrazione
provvederà
all'investimento
del denaro che pervenisse
alla Fondazione
nella maniera che
esso giudicherà
nel contempo più
sicura e redditizia.
8.
la Fondazione è
retta da un Consiglio
di amministrazione
composto da sette
persone ivi compreso
il presidente.
9.
Sono membri di diritto
de Consiglio di
amministrazione:
a) la Signorina
Roma Enrichetta
Zanin, che è
la fondatrice; in
caso di sua rinuncia
o di morte, ella
sarà sostituita
dalla sua nipote
Signorina Milena
Zanin, nata a Mirano,
il 10 agosto 1945,
la quale, a sua
volta, sarà
sostituita in caso
di impedimento da
un altro parente
o da altra persona
che il Consiglio
di amministrazione
si troverà
a designare, valutate
le doti della persona
da nominare, e così
di seguito;
b) un salesiano
designato dal superiore
dell'Ispettoria
Veneto ovest, al
fine di garantire
alla detta istituzione
lo spirito religioso
ed apostolico di
Don Bosco, secondo
le intenzioni sempre
volute da Don Mario
Zanin;
c) il Direttore
dell'istituto salesiano
"Domenico Savio"
di Padova;
d) il parroco pro
tempore della Parrocchia
di Pegolotte di
Cona;
e) tre membri scelti
dalla fondatrice
ovvero scelti dallo
stesso Consiglio
di amministrazione.
10.
Presidente di diritto
della Fondazione
Don Mario Zanin
è la stessa
Signorina Roma Enrichetta
Zanin che ne è
la fondatrice, e,
successivamente,
la sua nipote Signorina
Milena Zanin, la
quale ultima sarà
sostituita, nel
caso di impedimento,
da altro parente,
o dalla persona
designata dal Consiglio
di amministrazione,
come sopra riferito
nel precedente articolo.
11.
Il Consiglio di
amministrazione:
a) nomina tutto
il personale destinato
a cooperare al buon
andamento della
Fondazione, tanto
a titolo gratuito,
quanto a titolo
remunerativo;
b) dà la
sua approvazione
a qualsiasi contrattazione
e a spesa e in generale
e delibera ogni
affare di ordinaria
e di straordinaria
amministrazione;
c) approva il bilancio
preventivo, da redigere
entro il mese di
dicembre, nonché
quello consuntivo
da espletare entro
il mese di aprile;
d) delibera sul
modo di impiegare
e di erogare i fondi;
e) nomina il Tesoriere
della Fondazione,
che di norma è
un istituto bancario;
f) nomina il Segretario
della Fondazione.
Le funzioni di Presidente
e di Consigliere
sono gratuite; solamente
le spese sostenute
nell'interesse della
Fondazione verranno
a giusto titolo
rimborsate.
12.
Il Presidente del
Consiglio di amministrazione
ha la rappresentanza
legale della Fondazione
in giudizio e fuori
giudizio, in ogni
lite attiva e passiva,
in ogni rapporto
amministrativo ed
economico con le
autorità
e con terzi e in
genere per la esecuzione
di qualsiasi delibera
da parte del Consiglio
di amministrazione.
Lo stesso Presidente
è tenuto
a provvedere di
persona nei casi
di urgenza, salvo
riferirne poi al
Consiglio di amministrazione
alla prima adunanza.
Nel caso di assenza
o di impedimento
forzato del presidente,
le sue funzioni
saranno esercitate
dal consigliere
più anziano
di nomina.
13.
Il Consiglio di
amministrazione
si riunisce periodicamente
ogni tre mesi e,
ove occorra, straordinariamente,
su invito del Presidente,
il quale è
tenuto a convocarlo
anche su richiesta
di almeno quattro
consiglieri.
Le deliberazioni
del Consiglio di
amministrazione
devono essere prese
con l'intervento
della metà
più uno dei
suoi membri e a
maggioranza assoluta
dei membri intervenuti.
In caso di parità,
il voto del presidente
vale come doppio.
14.
I verbali delle
deliberazioni del
Consiglio di amministrazione
devono essere redatti
in ordine cronologico
su apposito registro
e vanno sottoscritti
dal Presidente e
dal Segretario della
riunione.
15.
Il Segretario del
Consiglio viene
nominato dal Consiglio
di amministrazione
stesso, il quale
provvede pure a
determinarne i compiti
e l'eventuale retribuzione
o onorario.
Il Segretario può
essere anche un
Consigliere di amministrazione
che in questo caso
potrà ottenere
una retribuzione
o un onorario.
16.
L'esercizio finanziario
della Fondazione
ha inizio con il
1° gennaio ed
ha termine il 31
dicembre di ogni
anno.
17.
Il Consiglio di
amministrazione
compilerà
un regolamento interno
per il funzionamento
della Fondazione
e per il personale
della medesima.
18.
La Fondatrice Signorina
Roma Enrichetta
Zanin e la Signorina
Milena Zanin hanno
diritto "vita
natural durante"
di utilizzare un
appartamento di
proprietà
della Fondazione
a scelta della stessa
e di usufruire del
vitto.
19.
In caso di cessazione
della Fondazione,
tutti beni di essa
devono essere devoluti
ai Padri Salesiani,
Ispettoria Veneta
ovest, perché
continuino l'opera
del compianto Don
Mario Zanin.
20.
Per quanto non previsto
nel presente statuto
si fa riferimento
alle norme di legge.
21.
È prevista
l'istituzione di
un Collegio di Revisori
composto da tre
persone, uno di
nomina del Ministero
dell'Università
e della Ricerca
scientifica e tecnologica,
scelto su una terna
proposta dallo stesso
Consiglio di amministrazione,
due di nomina del
Consiglio di amministrazione.
Le attribuzioni
del Collegio dei
Revisori sono quelle
previste dagli artt.
2403, 244, 2405,
2406 e 2407 del
Codice civile. Le
funzioni dei Revisori
sono gratuite.
|
Gazzetta Ufficiale
del 16/12/1992
Ministero
dell’Università
e della ricerca
Scientifica
e Tecnologica
Riconoscimento
della personalità
giuridica
della fondazione
“Don
Mario Zanin”,
in Cona, ed
autorizzazione
alla stessa
ad accettare
una donazione.
Con
decreto ministeriale
4 marzo 1992,
registrato
alla Corte
dei Conti
il 25 settembre
1992, registro
n. 15 Università
e ricerca,
foglio n.
190:
1.
E’
stata riconosciuta
la personalità
giuridica
ed approvato
lo statuto
della fondazione
“Don
Mario Zanin”
con sede
in Pegolotte
di Cona
(Cenezia).
2.
La stessa
è
stata autorizzata
ad accettare
la donazione
disposta
in suo favore
dalla sig.na
Roma Enrichetta
Zanin, consistente
in beni
mobili ed
immobili.
|
LE
SEDI DELLA FONDAZIONE
FONDAZIONE DON MARIO
ZANIN
(Sede legale)
Via Don Bosco, 21
Pegolotte
30010 Cona (Venezia)
ITALIA
Tel. e fax: 039
0426 509247
HOME DON MARIO ZANIN
Avenue Kasapa
Lubumbashi
REPUBLIQUE DEMOCRATIQUE
DU CONGO
AFRIQUE CENTRALE
Tel. e fax: 0037
793107029
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